TASK INF 1

Capofila Regione Toscana: Definizione, sviluppo e condivisione della nuova infrastruttura di base – Pattern Architetturali per l’Interoperabilità Applicativa

ll task INF-1  si pone l’obiettivo di contribuire fattivamente alla definizione del  nuovo modello di interoperabilità in fase di redazione da parte di AGID e successivamente estendere tale modello, in accordo alle esigenze ed alla sensibilità delle esperienze maturate dalle Regioni.

Il principale obiettivo del task INF-1 del progetto è quello di analizzare le varie necessità emergenti nei diversi contesti regionali, nazionale ed europeo, al fine di cercare una convergenza che eviti di dover applicare modalità e realizzare infrastrutture diverse per l’accesso ad ognuna di esse. Il primo sforzo è quindi quello di cercare di ricondurre i diversi approcci ad un modello unico di riferimento, al quale le infrastrutture regionali possano essere ricondotte.

Per giungere alla definizione del modello di riferimento sarà quindi necessario procedere anzitutto all’identificazione dei principali requisiti della piattaforma interregionale da proporre. Tali requisiti saranno quindi descritti tramite opportuni casi d’uso che possano rappresentare in modo chiaro le diverse esigenze emerse nei tanti progetti già gestiti dalle Regioni italiane.

Quindi gli obiettivi principali del task sono:

  • Analizzare i requisiti di interoperabilità emersi nei diversi contesti regionale, nazionale ed europeo
  • Proporre un modello e delle linee guida da utilizzare come riferimento comune tra le Regioni aderenti ad ICAR
  • Sperimentare il modello, realizzando specifici POC a copertura delle linee guida proposte

Le modalità di lavoro del task intende muoversi secondo due diverse direzioni:

  • Da un punto di vista più teorico, individuare un modello di riferimento per l’interoperabilità che recepisca le peculiarità dell’organizzazione regionale
  • Più pragmaticamente, affrontare i problemi concreti e urgenti di adeguamento tecnologico richiesti alle attuali infrastrutture di cooperazione applicativa regionali

Rifacendoci all’approccio proposto nelle linee guida di interoperabilità di AGID:

  • saranno individuati i casi d’uso e i pattern architetturali rilevanti per l’interoperabilità applicativa lavorando principalmente sui pattern non coperti dalle linee guida AGID ma essenziali per le applicazioni regionali
  • per ognuno dei pattern individuati, saranno realizzati degli esempi dimostrativi, utilizzando uno o più ambienti open source di riferimento
  • i deliverable previsti sono documentazione relativa alla configurazione degli ambienti e codice di esempio per l’esecuzione dei test

Di seguito, si riportano alcuni esempi di casi d’uso che potranno essere affrontati nell’ambito delle attività previste:

  • Caso d’uso 1: accesso da applicazioni terze parti a risorse che richiedono l’autorizzazione dell’utente finale.
  • Caso d’uso 2: accesso da applicazioni che non necessitano dell’autorizzazione dell’utente finale.
  • Caso d’uso 3: il non ripudio nelle comunicazioni applicative.
  • Caso d’uso 4: il tracciamento delle richieste applicative.

Ognuno dei casi d’uso individuati sarà analizzato e documentato interagendo con i referenti tecnici delle altre regioni, prevedendo specifiche interazioni con Regione Piemonte per i casi d’uso relativi agli aspetti di autenticazione.

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