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10 Marzo 2020

PROGETTO – INFRASTRUTTURA INTERREGIONALE GEOGRAFICA

Progetto CPSGIl CPSG ha sviluppato e realizzato il Progetto Infrastruttura Interregionale Geografica di valenza nazionale per lo svolgimento di attività strategiche nel settore dell’informazione geografica finalizzate a porre le basi metodologiche per la costruzione di un’infrastruttura geografica federata delle Regioni e delle Province Autonome. Il progetto si è articolato in più fasi con i seguenti obiettivi primari:

  • la definizione di una Specifica di contenuto di sintesi conforme al Catalogo dei Dati Territoriali nazionale finalizzata alla formazione di un Database Geografico omogeneo e condiviso su base nazionale che consenta il flusso di dati geografici nella PA fra i vari livelli istituzionali;
  • la condivisione di alcune buone pratiche riguardo all’aggiornamento del Database Geografico progettato;
  • la messa a punto di soluzioni condivise per la vestizione, pubblicazione e fruizione dei contenuti del Database Geografico nei confronti di tutte le categorie di utenti;
  • l’individuazione di alcuni criteri metodologici e operativi per l’armonizzazione geometrica e informativa fra dataset geograficamente adiacenti.

Specifica di contenuto di sintesi

L’obiettivo principale dell’attività è stata la definizione di una Specifica di sintesi per gli strati individuati come prioritari (Edificato, Reticoli stradali, Toponomastica e Numerazione civica) sulla base delle necessità realizzative di una Infrastruttura interregionale condivisa con un livello di dettaglio informativo compatibile con una copertura nazionale.

Sulla base delle caratteristiche degli strati informativi presi in esame e delle esigenze legate al loro utilizzo raccolte con un’attività di censimento svolta presso le Regioni e Province Autonome, è stata eseguita un’analisi approfondita della struttura dati al fine di definire un set minimo di attributi popolabile con i dati esistenti tra quelli previsti dal National Core del Catalogo dei Dati Territoriali nazionale.

La definizione della Specifica di sintesi per i quattro strati informativi prioritari ha preso in esame indicazioni di carattere generale (strutturazione dei contenuti, scala e modello geometrico) e indicazioni particolari legate alle specificità del singolo strato.

Per la definizione dei contenuti è stato scelto un approccio use-oriented, con un’attenzione particolare alle reali esigenze informative delle Regioni e degli Enti Locali sia in riferimento alle loro necessità istituzionali sia in riferimento alle richieste informative rivolte alla Pubblica Amministrazione in merito agli adempimenti previsti da rilevanti progetti e attività in corso a livello nazionale sovranazionale (ANNCSU, SINFI, AINOP, Sistema Informativo Catastale, Direttiva INSPIRE).

Nell’ottica di una maggiore sostenibilità gestionale soprattutto in riferimento alle esigenze manutentive e di aggiornamento, si è rivalutata la numerosità di classi e attributi e si è operata una semplificazione del modello geometrico giungendo a soluzioni di significativa sintesi informativa.

Una volta definiti i contenuti della Specifica di sintesi, si è provveduto alla predisposizione della versione finale dei documenti e del modello concettuale utilizzando gli strumenti della GeoUML Methodology.

Per le classi definite nella Specifica di sintesi, sono state inoltre definite le procedure di mapping automatico, che consentono la migrazione dei dati dai DBGT realizzati secondo la Specifica del DM 10.11.2011 verso la nuova struttura di sintesi.

Aggiornamento delle banche dati geografiche

In merito alla manutenzione dei Database Geografici, il Progetto ha preso in esame in particolare le necessità legate al processo di aggiornamento dei dati da essi gestiti.

Per poter fornire indicazioni operative utili allo scopo si è compiuta una ricognizione prendendo in esame e analizzando svariate esperienze realizzate presso le PA Regionali, Provinciali e Comunali.

Le indicazioni emerse hanno esplicitato che non è possibile fornire soluzioni univoche e universali per le operazioni di manutenzione e aggiornamento dei Database Geografici in quanto non si può prescindere da fattori quali la specificità/tipicità territoriale, i diversi modelli organizzativi propri di ogni Pubblica Amministrazione e i conseguenti flussi informativi che ne scaturiscono o le diverse soluzioni tecnologiche già implementate presso le singole PA.

Ciò ha, però, consentito di confrontare alcune buone pratiche evidenziando alcuni percorsi condivisi il cui denominatore comune è la sostenibilità dei processi di aggiornamento.

Rappresentazione cartografica e formati di distribuzione

Nell’ambito del Progetto è stata analizzata una possibile soluzione condivisa per la rappresentazione dei contenuti della Specifica di sintesi prodotta, e più in generale per i contenuti del National Core, finalizzata a una migliore fruizione delle informazioni e a una loro resa grafica omogenea, adottando gli standard open source esistenti sia in ambiente GIS desktop che WEB.

Per lavorare in modo più efficace nella scelta delle simbologie è stato costruito un set di dati che contenesse tutte le combinazioni di attributi giudicate maggiormente significative; come strumento di lavoro è stato usato il software QGIS. I simboli puntuali proposti stati definiti e messi a disposizione nel formato SVG.

È stata inoltre affrontata la questione delle modalità con cui i Database Geografici possano essere resi disponibili all’utenza per quanto attiene al formato fisico di distribuzione dei dati. Sono state analizzate le varie soluzioni tecnologiche per il trasferimento di set di dati geografici mediante formati non proprietari in modo da valutare le varie possibilità applicative. Sono state quindi individuate alcune possibili soluzioni nell’ottica di una mediazione fra la semplicità operativa richiesta dalle esigenze pratiche di utilizzo e la complessità dell’informazione da veicolare, con l’ulteriore obiettivo di fornire uno stimolo formativo per una maggior diffusione dell’uso dei database in ambito geografico.

Armonizzazione ai confini fra banche dati geografiche

L’obiettivo di realizzare un’infrastruttura geografica interregionale impone l’armonizzazione ai confini regionali dei contenuti delle classi del Database Geografico, in particolare per gli strati prioritari definiti nella Specifica di sintesi prodotta nell’ambito del presente progetto, al fine di garantire la necessaria continuità geometrica e informativa.

Sono stati esaminati casi concreti di banche dati adiacenti, esplorando in dettaglio le caratteristiche geometriche e informative degli elementi a contatto, per un’analisi generale delle problematiche presenti al confine che possono differire per vari aspetti: accuratezza posizionale, livello di dettaglio, versione della Specifica di contenuto, epoca di formazione, modalità di acquisizione.

Sono stati quindi individuati alcuni criteri per la soluzione delle incongruenze sia geometriche che semantiche, definendo una linea di confine virtuale condivisa per risolvere i casi di parziale sovrapposizione o i casi in cui le banche dati non arrivano al contatto lasciando un’area geografica priva di informazione.

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