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28 Gennaio 2020

Smart Regions 2025

Commissione speciale ADAssegnare alle Regioni un ruolo di governance nel processo di digitalizzazione e informatizzazione del Paese.  È questo l’obiettivo di ‘Smart Regions 2025, fare sistema per una repubblica digitale’, la proposta di intesa Regioni-Governo che le Regioni e Province Autonome, attraverso la  Commissione agenda digitale della Conferenza delle Regioni e Province autonome, riunitasi il 23 gennaio a Roma, prospettano al ministro per l’Innovazione, Paola Pisano.
L’accordo, se condiviso dal Ministero, assegna formalmente alle Regioni il ruolo di aggregatore territoriale per il digitale (Atd), che pone le basi per una sorta di federalismo digitale dei territori, un sistema alternativo alle politiche di centralizzazione avviate nel settore e che, come nel caso della banda ultra larga, non stanno raggiungendo gli obiettivi sperati. Il modello organizzativo, già sperimentato in sanità, è quello hub and spoke, che si avvale di un polo strategico nazionale, ma lascia la gestione operativa e dei dati alle Regioni.
Oltre a prevedere la costituzione di un tavolo permanente sul sistema informativo, per garantire un allineamento costante tra Regioni e Governo e la piena convergenza di intenti tra istituzioni, la proposta è quella di istituire un fondo nazionale per la digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni, stimato in cento milioni di euro all’anno per un triennio.
Tra gli obiettivi operativi figura l’avvio, nei portali regionali entro il 2025, del servizio di pagamento PagoPa per le imprese, il settore edilizio, la sanità, il lavoro e il sociale.

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